SPINNING


Quando e come si pesca
A rendere interessante la pesca a spinning dalla spiaggia e a far la differenza concorrono, indubbiamente ed in maniera decisiva, la stagione, le condizioni dell’acqua, le maree e il cosiddetto “senso dell’acqua”. Senso che consente di intuire quale può essere, di volta in volta, la zona in cui staziona il pesce, la profondità a cui deve viaggiare l’esca ed il modo in cui questa deve lavorare e che, se non si ha, si può provare ad affinare cambiando in continuazione artificiale, zona di pesca (anche di soli pochi metri) e modalità di recupero, alternando, per esempio, accelerazioni ad improvvisi rilasci. Certo è che in questo tipo di pesca c’è ancora tanto da capire: non si spiegherebbe, se così non fosse, come mai dopo un’intera giornata di lanci a vuoto sia proprio il fatidico “ultimo lancio” a salvare dal cappotto o perché, non avendo altro da fare, dopo un caffé ristoratore ed un panino, mentre tutti gli altri sono andati a casa, si riesce, in due ed in meno di un’oretta, a portare a riva qualcosa come una quindicina di spigole! Ciò che si è capito e che a dare un senso a questa pesca è soprattutto l’insistenza: anche chi non ha una grandissima dimestichezza con acqua, canne e mulinelli, prima o poi riuscirà sicuramente a spuntarla se ha la pazienza di aspettare l’arrivo dell’occasione favorevole.


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