Dal punto di
vista che c’interessa, che è quello della pesca in banchina,
col galleggiante, possiamo indicare le condizioni
più favorevoli alla cattura del pregiatissimo sparide che
sono, taQuesto scenario è più facile
trovarlo all’estremità di ogni banchina, dove la parte squadrata
del manufatto
lascia il posto all’inizio della gettata di scogli.nto
per cominciare, una buona profondità ed un fondale degradante
di scogli riportati o rocce naturali. La condizione meteo
più favorevole è notoriamente la bolla d’alta pressione
con cielo sgombro e mare calmo; ottime le ore centrali della
giornata. Diciamo subito che catturare
una bella orata con la bolognese ed il bigattino non è tra
le cose più semplici di questo mondo, anche per un cannista
esperto. L’orata ti fa fare “l’impennata al motorino”
e ti saluta, nel senso che la fuga che segue all’allamata
produce un istintivo sollevamento della canna (come se si
tenesse il manubrio di una moto che si alza con la ruota
da terra) ed un improvviso “raglio” della frizione del mulino,
simile ad una accelerata, appunto. Pescando
con i finali comunque sottili imposti dal bigattino di giorno,
questo caratterino diventa un bel problema già con pesci
sotto il chilo. Se poi si considera che la “dorada”
può raggiungere svariati chili di peso si capisce subito
quanto sia considerevole il valore sportivo della sua cattura.
Per avere più possibilità di portarla a guadino si può innescare
il granchietto, usando un finale più cospicuo ed un amo
più grosso. Per non restare nel vago, diremo che in questo
caso si può arrivare ad uno 0,16 fluorocarbon legandovi
un amo n. 8/12, secondo la dimensione dell’esca. Un giorno
ne riparleremo.