PESCA DALLA BARCA


Consideriamo, per non complicarci troppo la vita, le sole circostanze in cui il cielo è sereno e osserviamo quali influssi generali possano essere rilevati sulle attività dei pesci. In linea di massima è opinione diffusa che la luna piena offra una illuminazione notturna che può esaltare le attività predatorie dei pesci, soprattutto a profondità non elevate. Fermo restante il principio che i predatori cacciano anche di notte e si servono di una sensorialità non solo visiva, possiamo condividere il principio che con la luna piena o con le fasi di abbondante illuminazione notturna i predatori non sono a riposo.


Questa considerazione trova riscontro tra i vecchi pescatori che sostengono che nelle giornate che seguono il plenilunio, soprattutto nella mattinata, il pesce sia svogliato, anzi, per usare un termine tipico del gergo dei pescatori del sud Italia, “disturbato”, perché ha cacciato, grazie alla luna piena, tutta la notte e ora, stanco e satollo, si riposa. In realtà è solo un modo di dire ma conferma l’idea che la luce della luna aiuti l’attività predatoria. Nelle fasi di luna nuova o di ultimo quarto, quando buona parte della notte, se non tutta la notte, è priva di illuminazione, le attività predatorie diminuiscono ma aumentano quelle dei cosiddetti grufolatori e di quelle specie che nell’oscurità si sentono più protette. Verifichiamo, ora, in pratica, quali possono essere i principali tipi di pesca notturna, praticabili in relazione alle diverse fasi lunari.


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