Saraghi, saraghi,
sempre saraghi... Questo, è uno dei pesci che sognano tutti
i pescatori appassionati della pesca in mare.
Testo e foto di Francesco Martelli e Arch. Pesca e Nautica
uesto
sparide è comune in quasi tutte le acque che bagnano la
nostra penisola, ad eccezione delle coste di sabbia e fango.
In effetti, il sarago, conosciuto come pesce di tana predilige
i fondali misti, prevalentemente
rocciosi, confinanti con sabbia e posidonia,
proprio lì dove trova il suo cibo preferito, a base di crostacei,
molluschi ed anellidi in generale.
UNO
SPARIDE PRESENTE IN TUTTO IL MEDITERRANEO
Si
nutre anche di alimenti anche a base di materiale organico.
Di questa specie, sappiamo che ne esistono cinque congeneri,
con caratteristiche morfologichequasi identiche, ma con toni cromatici spesso differenti
e contrastanti tra loro.
Di questi, almeno quattro su cinque, interessano il pescatore,
in quanto più comuni e più abbondanti nell'immediato sottocosta. Fra tutti i saraghi, il "maggiore"
o reale, è quello che predomina numericamente ed è di conseguenza,
il più insidiato.
E' inoltre più pregiato dei suoi congeneri sotto il profilo
gastronomico (le sue carni sono di una bontà straordinaria),
da non sottovalutare per ultimo, l'aspetto sportivo quando
rimane allamato a lenze di ridotto libbraggio.Viene insidiato
sia a bolentino, con canna da natante nel sottocosta in presenza
di mare calmo, sia dagli scogli con
mare in scaduta o calmo, adottando tecniche più o meno diverse
tra loro.