La pesca dei pesci di branco è amata un po' da tutti e in
particolare dai garisti perché è piutosto semplice e una
volta che il branco è entrato in pastura, le catture avvengono
a ripetizione.La pesca dei pesci di branco è amata un po'
da tutti e in particolare dai garisti perché è piutosto
semplice e una volta che il branco è entrato in pastura,
le catture avvengono a ripetizione.
Testo e foto di
Marco Meloni
uando
si pensa ai pesci poveri che frequentano i nostri mari,
sorge spontanea una domanda: perchè, quando queste specie
accostano da marzo in poi una miriade di barchette viene
messa in acqua in cerca di catture?
La risposta è semplice, perché pesci come le donzelle, gli
sciarrani, le boghe e chio più ne ha più ne metta, sono
semplici da catturare, divertenti e continuativi e, soprattutto,
buoni da mangiare.
PESCI
"POVERI" MA GUSTOSI E DIVERTENTI A PESCARE
Nei
nostri mari sono presenti dovunque e, a seconda delle regioni,
è possibile trovare anche esemplari di taglia:
grossi tordi, perchie giganti e boghe da far paura. La taglia media di queste specie
si aggira dai 50 ai 200 grammi e queste pezzature
sono riscontrabili un po' ovunque.
Dalla barca è possibile catturare
già dai primi di marzo fino all'autunno inoltrato e questo
sia di giorno che di notte.
La semplicità della pesca è espressa dal fatto che per esercitarla
è sufficiente una piccola imbarcazione. Ottime le Canadesi o i gommoni
di quattro metri oppure il classico gozzo. Basta
ancorarsi anche a poche decine di metri dalla costa per
trovare
ciò che si vuole.
Va da sé che questa minutaglia preferisce i fondali rocciosi
misti ad alghe e posidonia meglio
se una zona ricca di corrente.