Il
pesce serra, possente e veloce predone, armato di mandibole
trancia-tutto con incisivi affilatissimi degni delle migliori
lame in acciaio ,è capace di tranciare con un unico
morso pesci e lenze. Il vero predone dei mari, un "killer"
spietato.
Testo di Cesare
Maffei - foto di C.
Maffei e A. Costanzo
a
diversi anni il Mediterraneo subisce un fenomeno lento ma
inesorabile: la tropicalizzazione. Sono stati
molti gli effetti del fenomeno sul mare nostrum, e in particolare
lungo le nostre coste. Parlando
da pescasportivi, l’aspetto di maggior interesse, è stata
la colonizzazione massiccia, e tuttora in corso,
delle nostre coste da parte di specie ittiche atipiche.
L’invasione ha portato notevoli
squilibri nella catena alimentare del sottocosta,
ponendo al vertice alcune specie che, fino a qualche anno
fa erano rarissime o addirittura introvabili nei nostri
mari.
SPESSO
ANCHE I CAVETTI D'ACCIAIO CEDONO PER I SUOI MORSI
Una
di queste è il pesce serra, possente e veloce predone, armato
di mandibole trancia-tutto
con incisivi affilatissimi degni delle migliori lame in
acciaio, capaci di tranciare con un unico morso pesci e
lenze. Spesso, durante le serate
dedicate alla pesca delle mormore, è capitato
di sentire improvvisi e violenti strattoni; a recupero ultimato,
ci rendevamo conto di aver spiaggiato solo una parte della
mormora allamata, e più precisamente la testa, ancora
attaccata all’amo.
Il resto del corpo, tranciato di
netto.