A
16 miglia con rotta 285° - 287° da Castiglioncello (LI)
troviamo la Ciabatta, conosciuta inizialmente
per la pesca a bolentino e in un secondo tempo per la pesca
al tonno; non è molto estesa, con
il cappello a meno 44 metri, costituito in prevalenza
da roccia, ad ovest il fondale cade in meno di un miglio
a meno 100 metri mentre ad est si mantiene sui meno 50 -
60 metri. Su questa secca non è
raro trovare dei banchi di mangianza costituita
da sardine, alaccie e acciughe.
LE
MIGLIORI CONDIZIONI AMBIENTALI PER LA CACCIA AI PREDONI
Tutti
questi clupeidi sono le prede preferite dei nostri predatori,
comunque nelle stagioni propizie si pesca anche sulle batimetriche
che vanno da meno 90 a meno 120 metri.
Il periodo migliore, secondo la stagione,
inizia da metà aprile fino a metà maggio e poi da agosto
a ottobre -novembre. Lo Sperone
si trova a nord-ovest del faro di Vada, 43°22' 20'' Nord
,10°17' 20'' Est, da Marina di Cecina si fa rotta
per 290°e e dista 9,2 miglia. Il nome deriva dalla forma
che raffigurano le batimetriche ed il sommo è posto a meno
39 metri, ma le cadute sono vicinissime, e ben visibili
sulle carte nautiche. Quindi è
una buona zona di pesca per tonni di branco ed intermedi
e piccoli pesci spada e di solito ci si ancora
dai meno 50
a meno 80 metri. Se invece facciamo rotta per 281° a circa
15,3 miglia sempre da Marina di Cecina troviamo la Secchina,
43° 21'00'' Nord, 10° 08' 65'' Est, il cui sommo è posto
a meno 88 metri. Questa secca è
molto piccola e ci può stare ancorata una barca al massimo
due, intorno il fondale scende a meno 120 metri,
mentre sul sommo si raduna la piccola mangianza. Anche quì
i periodi sono aprile e maggio e da metà luglio in poi e
si può catturare tonni da 30 a 60 chili e qualche pesce
spada.