SURFCASTING


I pescatori a surfcasting sanno bene che la spigola non è solo un pesce invernale. Le prime catture, infatti, cominciano alla fine dell'estate e meglio ancora in questo mese di ottobre.

Testo e foto di Alberto Gigli

e esperienze dei pescatori italiani riguardo la regina del surf, si sono confrontate sugli aspetti più importanti e bene o male la figura di questo pesce è risultata legata ad una risposta: predatore imprevedibile: aspetto famelico, carni squisite. E questa è la verità. La spigola è un pesce che viene insidiato in tutti i mari d'Italia con mille tecniche; dalla traina, alla pesca con la bolognese, dal rockfishing, al surfcasting. Praticamente, in tutti i metodi sportivi ed in qualsiasi ambiente marino sia esso un porto, una scogliera, un canale, una secca. I passionisti, quindi hanno la possibilità di tentarla in tutte le stagioni ed in ogni dove, sarà sufficiente aspettare il momento giusto, cambiare zona, attrezzatura ed esca.

UN PREDATORE DAL CARATTERE E GUSTI VARIABILI



Non è affatto vero infatti che la spigola sia solo una preda del freddo. Le prime catture si hanno a settembre e aumentano di più a ottobre. COme tante altre specie predatprie, il primo mattino e il "calasole" rsono i momenti più favorevoli, non solo per un motivo di luce radente, quanto per la variazione di temperatura dell'acqua che stimola l'attività alimentare della spigola.
L'animale è infatti una specie di macchina complessa,
dotata di recettori che le fanno riconoscere sia le microvariazioni della temperatura dell'acqua, sia la presenza di una preda, o solo l'opportunità di cibarsi. A questo punto la domanda che nasce spontanea è questa: è più sensibile agli odori o alle vibrazioni? Partendo dal presupposto che le esperienze di pesca hanno fatto capire che si ciba indifferentemente di giorno e di notte, ciò che le suscita aggressività e quindi attacchi repentini è l'esca giusta. Fra le tante a disposizione ne abbiamo individuate due: la sardina -morta- e il muggine -vivo-: attirare la spigola con l'aroma di una sarda fresca oppure con le vibrazioni emesse da un cefalo sapientemente innescato?.E finché non avremo una risposta certa a questo interrogativo, sarà l'esperienza a guidarci. Oppure molto più furbescamente, potremmo, abbinare entrambe le esche. Che ne dite?




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