Fra i pesci più
comuni del sottocosta che possiamo trovare sia da terra
che dalla barca, c'è lo scorfano, presente nei nostri mari
in ben sette specie: lo scorfanetto carenato, lo squamoso,
quello di fondale, il nero, il rosa, il rosso e lo scorfanotto.
Testo di Alessandro Carraresi e di Gianmarco Limone
stetica
a parte, e come dicono a Napoli "ogni scarrafone è bello
a mamma soia", lo scorfano è un pesce bruttino,
ma che merita un particolare riguardo e una certa attenzione
sotto il profilo della pesca sportiva. Vediamo adesso le
specie più pescabili e quindi quelle che più comunemente
vivono nei pressi della riva o comunque nel lungo costa.
Negli anfratti rocciosi delle
acque meno profonde, vive lo scorfano nero, dal
colore bruno nerastro con macchie di forma e dimensione
variabili. Assai comune nei nostri mari, raggiunge al massimo
i 25 centimetri.
L'IRRESISTIBILE
FASCINO DELL'ORRENDO
Suo
stretto parente in quanto ad habitat e abitudini,
ma a differente profondità è lo scorfano rosso che si presenta
in una bella colorazione arancione, tendente all'oro. Più
grande del nero, raggiunge anche i 50 centimetri per oltre
due chilogrammi di peso. Generalmente
lo si può trovare su fondali compresi tra i 20 ed i 200
metri. Se scendiamo ancora, incontriamo un altro
soggetto appartenente alla famiglia: lo scorfano di fondale,
anch'egli rosso, ma con larghe macchie bianche ed occhi
più grossi. Tutte e tre le specie
hanno alcuni punti in comune: la loro carne èeccellente,
e possono essere pescati a bolentino.