Gli sgombri sono
pesci azzurri, pelagici, che in primavera si riuniscono
in banchi formati da numerosissimi individui -spesso della
stessa taglia- che migrano dal largo verso la costa.
Testo di Alberto Marchi - Foto di A. Marchi e Arch. Pesca
e Nautica
el
corso dell'avvicinamento alle coste gli sgombri seguono
e perseguitano i banchi dei "bianchetti", ovvero
il novellame di acciughe e sardine, che costituisce la principale
fonte della loro alimentazione. Poiché questi pescetti per
sottrarsi a una brutta fine, fuggono in tutte le direzioni
saltando anche fuori dall'acqua, è facile localizzare il
banco degli sgombri in quanto nella
zona di mangianza si può avvistare un tratto di mare più
cupo, dove sembra quasi che piova, e dove i gabbiani
la fanno da padroni decisi a partecipare al festino "urlando"
e gettandosi ripetutamente in picchiata sulla superficie
del mare. I pesci adulti, la cui taglia si
aggira sui trenta e perfino cinquanta centimetri,
sostano in acque profonde a poche miglia da terra.
PESCE AZZURRO
BUONO DA MANGIARE E GRAN COMBATTENTE
Quelli invece
di dimensioni minori, si avvicinano ai promontori delle coste
rocciose ed entrano anche dentro i grandi
porti commerciali, dai cui moli è possibile cattuararne un
buon numero. In questo preciso periodo
dell'anno, sono molti gli appassionati che si dedicano a questi
sgombretti, nel lodevole intento di infarinarli
e friggerli alla prima occasione. Per attirare i pesci a portata
di canna, sia pure di canna da lancio, occorre brumeggiare
spesso con un appanno composto da sardine tritate finemente
e impastate con salamoia di acciughe: un "odore" irresistibile
in acqua e quindi un richiamo infallibile.