Scoprirò
anche quanto Ventrone conosca
bene non solo il mare di Favignana ma
anche tutta la localizzazione dei siti storici
dell’isola, cosa per la quale potrebbe divenire
una guida qualificata.
Clemente mi ha indicato quando e dove trovare
il Rais, Gioacchino Cataldo. Il
giorno successivo mi sono recato presso la
Camparia.
Questo è un edifico in Largo Marina,
utilizzato per il rimessaggio dell’attrezzatura
della tonnara.
IL
RAIS, IL VICE RAIS E I TONNAROTI
Da
sempre un simbolo e luogo di incontro-riunione-lavoro,
dove,
nel piazzale antistante, il paese si raccoglie
in preghiera prima della mattanza e dove si
festeggia a fine mattanza, in mezzo alle reti
stese ed a molti uomini addetti al lavoro,
ho avuto l’onore di conoscere il Rais. La
simpatia e la disponibilità, la competenza
e il cuore, accompagnano questa figura eccezionale
che
riflette in pieno la tradizione della Tonnara:
Gioacchino Cataldo lavora da 31 anni alla
Tonnara e da 9 è il Rais (dall’arabo: il Capo);
figura imponente
dotata di grande
prestigio come
Il
Rais
Gioacchino Cataldo
Clemente.
Senza
abbandonare il lavoro ed il ruolo, la loquacità
di Gioacchino inizia ad introdurmi in
quel mondo antico,
prezioso, difficile e variegato che ruota
attorno ad una attività che si perde nella
notte dei tempi; infatti tonni e scene di
pesca sono raffigurati già nei graffiti preistorici
della cosiddetta “Grotta del Genovese”, sulla
vicina Isola di Levanzo, che ci portano indietro
di migliaia di anni. E
la pesca del tonno a Favignana è così importante
e conosciuta a livello internazionale, che
scopro della pari importanza dell’immagine
delle figure carismatiche di Cataldo e Ventrone,
alle quali è affidato il proseguo della tradizione:
persino il Metropolitan Museum di New York
ospita fotografie con i loro ritratti durante
la mattanza!