Questo, in ogni caso, è valido
solo per le
orate e in particolari circostanze. Perché con
mare mosso, si avvicinano alle dighe quasi tutti i pesci
catturabili da questi ambienti particolari. Quindi
per la pesca a fondo si devono usare per forza di cose attrezzi
medio pesanti, capaci di lanciare da 40 a 100 grammi
di piombo, nonché di opporsi validamente alla resistenza
di un pesce dal chilo in su che ce la mette tutta per salvarsi
le squame. Fra queste, le robuste
Italcanna, Veret o altre buone marche reperibili nei migliori
negozi di pesca.
IN PAZIENTE
ATTESA DELLA PIEGATA FATIDICA
Anche i mulinelli saranno in proporzione.
Andranno bene i Mitchell, i Tica medio pesanti,
gli Shimano e i Daiwa con le stesse caratteristiche e in
ogni caso tutti a bobina fissa. La bobina deve essere caricata
del buon monofilo dello 0,30, collegato al suo terminale
copn uno shock leader dello 0,50/0,60, lungo un paio di
metri in più della canna e terminante
con un piombo scorrevole a sfera o a cono che va dai 40
agli 80/100 grammi a seconda della distanza che
vorremmo raggiungere. Quest'ultimo sarà fermato solamente
da una girella doppia in ottone, legata in fondo al filo
di bobina. Un tubicino di plastica
di un paio di centimetri sarà interposto fra girella e il
piombo in modo da preservare il nodo. Alla girella
fermeremo il finale composto da 80/100 centimetri di nylon
super dello 0,25, il quale sarà armato con un amo storo
con punta ad artiglio d'aquila marca Lion d'Or serie 1525
N del numero 3.