TRAINA


COME E' FATTO
Appartiene alla famiglia degli sparidi ed ha forma oblunga
compressa lateralmente. Il muso è a gobba spiovente verso la bocca e di colore tendente al blu con macchie di tonalità varia che si diffondono anche sul dorso. Le pinne laterali sono affusolate e lunghe. Non è veloce e non oppone grande resistenza alla cattura. Altresì ha scatti repentini che pratica dalla sua postazione di agguato tra le rocce o le alghe.
Questa sua abitudine di frequentare l'habitat misto sopra descritto lo rende facilmente individuabile dall'ecoscandaglioe quindi rintracciabile anche in più battute di pesca.



UNA DELLE PREDE PIU' APPREZZATE DAI TRAINISTI



Una delle caratteristiche che contraddistinguono il dentice è l'aspetto fisico del suo muso che riflette il suo carattere aggressivo, in particolare la bocca e i suoi canini facilmente riconoscibili, lunghi e appuntiti. La taglia media di questo pesce si aggira tra i 2 ed i 5 chili, ma non sono rari gli esemplari che oltrepassano i 10. Le dimensioni massime che può raggiungere sfiorano il metro di lunghezza ed i 15 chili di peso, ma si tratta di esemplari difficilmente riscontrabili alle nostre latitudini.
E' presente lungo tutte le coste del Mediterraneo, ma è possibile incontrarlo anche in nord'Africa Tunisia e Algeria, dalle isole Canarie si spinge fino a Capo Verde.

ESCHE NATURALI ED ARTIFICIALI

Come abbondantemente ripetuto, il dentice è un predatore e quindi l'esca principe è il vivo. La sua alimentazione è molto varia e attacca indifferentemente cefali, boghe, occhiate, donzelle e castagnole, ma è letteralmente attratto da aguglie e cefalopodi come totani, seppie e calamari.







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