Ed eccoci alla seconda parte della
" disfida di pesca" ovvero del confronto fra tecnica moderna
ed esperienza, trucchi, segreti e malizie di un pescatore
"anziano" e di un incallito, incaponito cultore della pesca
ai cefali.
Testo di Massimo Cerino - Foto Arch. Pesca e Nautica
"Pancarrè,
pecorino…" mi risponde con un mezzo sorrisetto…
"Si, e poi?"
"L’olio di sarda…."
"Ah,
ecco…"dico io, mentre ripenso in un attimo ai decalitri
d’olio di sarda usati anni addietro, quando il signor cefalo
era la mia unica passione. E va bene, a questo punto è inutile
insistere, non c’è gara. Nella mia attuale pastella l’olio
di sarda manca. Anche oggi me ne torno a casa sconfitto.
Vada allora per l’olio di sarda,
che acquisto quello stesso pomeriggio. È evidente
ormai che avrò pace solo quando su quella banchina avrò
rimesso le cose a posto tra me i cefali e don Vincenzo.
La banchina in questione, essendo assimilabile ad un tratto
di marciapiede con l’acqua al posto della carreggiata stradale,
è frequentata dalla più varia umanità. Una
domenica pomeriggio rigata di pioggia, mentre pesco, faccio
la conoscenza di Salvatore, detto ‘o Capellone.
ALTRI
PERSONAGGI SI AGGIUNGONO E RECITANO LA LORO PARTE
Si
ferma dietro di me con ombrello in una mano ed una sua borsa
nera nell’altra. Mentre osserva il mio galleggiante
scambiamo qualche battuta, di quelle consuete in questi
casi. Ma in breve egli comincia a raccontarmi la sua vita;
è un pensionato che lavora sette giorni a settimana continuando
a tenersi stretto il suo lavoro di tipografo. A casa non
ci vuole stare, con lui vive una figlia con la quale non
va d’accordo. Per quarant’anni è stato tipografo di giorno
e pescatore di gamberi di notte. Riforniva
alcuni rinomati ristoranti di Mergellina:
"Domandate di me" mi dice, "Salvatore ‘o Capellone… sono
ancora conosciuto". Lo guardo in viso, perdendo di vista
per un momento il galleggiante. I capelli bianchi sono effettivamente
ancora lunghi fin sulle spalle, piccolo di statura, deve
aver svoltato i settanta. Un cappottino
grigio chiaro, un aspetto un po’ trasandato che contrasta
con la spedita correttezza dell’eloquio. Mi dice
che smise di pescare gamberi da quando la moglie, unico
amore della sua vita, gli morì d’infarto.