SURFCASTING


 
 
Distriubuito da: International Fishing Group - Tel. 0828 340316 - Fax 0828 319766 - ifg@ifg-fishing.com




In molti scrivono ed in molti oltre a notizie tecniche su canne, mulinelli, attrezzature insomma, chiedono chiarimenti circa i terminali. Una ripassata suppongo sia utile e gradita allegando gli appositi schemi. Parliamo in ogni caso di pesca a fondo, di cui vogliate o meno il surf casting è una branca. Qualche purista storcerà il naso ma non è il caso in quanto anche noi “surfcastman” non disdegniamo la pescata con mare assolutamente calmo. Magari alla ricerca di grosse orate o, di notte, di belle mormore.

Testo e foto di Mimmo Marfè

 

Schema 1


E' la parte finale di un trave, che può essere realizzato anche direttamente sullo shock leader, che mutua la pipetta per attacco del piombo dal mondo del carp fishing. A suo vantaggio la facilità di esecuzione, a svantaggio il fatto che la pipetta è un corpo rigido e con un proprio volume che aggiunge attrito a quello dell’esca.



Schema 2


Riguarda situazioni in cui l’incaglio è sempre a portata di tiro, ma il pesce è proprio lì dove qualche ostacolo può farcelo perdere. Si realizza con un parve adeguato, diciamo ad esempio del 50, collegato ad una girella a tre vie. A quella posta a 90° si attacca il bracciolo, all’occhiello inferiore uno spezzone di lenza di 15 centesimi inferiore al diametro del trave. In caso di incaglio si spezza la parte più sottile della lenza e lasceremo in acqua solo il piombo riuscendo a recuperare il pesce ed il resto del trave. Controindicazioni: usando una lenza che tiene il piombo relativamente sottile, i lanci o vanno appoggiati o si usano piombi che non strappino lo spezzone di lenza sottile.

 


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