Distriubuito
da: International Fishing Group - Tel. 0828
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In
molti scrivono ed in molti oltre a notizie tecniche su canne,
mulinelli, attrezzature insomma, chiedono chiarimenti circa
i terminali. Una ripassata suppongo sia utile e gradita
allegando gli appositi schemi. Parliamo in ogni caso di
pesca a fondo, di cui vogliate o meno il surf casting è
una branca. Qualche purista storcerà il naso ma non è il
caso in quanto anche noi “surfcastman” non disdegniamo la
pescata con mare assolutamente calmo. Magari alla ricerca
di grosse orate o, di notte, di belle mormore.
Testo
e foto di Mimmo Marfè
Schema
1
E' la parte finale di un trave,
che può essere realizzato anche direttamente sullo shock
leader, che mutua la pipetta per attacco del piombo
dal mondo del carp fishing. A suo vantaggio la facilità
di esecuzione, a svantaggio il fatto che la pipetta
è un corpo rigido e con un proprio volume che aggiunge
attrito a quello dell’esca.
Schema
2
Riguarda situazioni
in cui l’incaglio è sempre a portata di tiro, ma il
pesce è proprio lì dove qualche ostacolo può farcelo
perdere. Si realizza con un parve adeguato, diciamo
ad esempio del 50, collegato ad una girella a tre vie.
A quella posta a 90° si attacca il bracciolo, all’occhiello
inferiore uno spezzone di lenza di 15 centesimi inferiore
al diametro del trave. In caso di incaglio si spezza
la parte più sottile della lenza e lasceremo in acqua
solo il piombo riuscendo a recuperare il pesce ed il
resto del trave. Controindicazioni: usando una lenza
che tiene il piombo relativamente sottile, i lanci o
vanno appoggiati o si usano piombi che non strappino
lo spezzone di lenza sottile.