Tra i vari predatori
esistenti in mare, in pochi considerano anche i muggini;
ma c'è ancora un'altra cosa ben più strana:
chi avrebbe mai immaginato che si potessero pescare anche
a spinning? Vediamo insieme come.
Testo
e foto diAlessandro
Marrati
nche
se il muggine va considerato un pesce tipico delle acque
marine, non dobbiamo scordarci che è’
una specie euroalina cioé che sopporta forti variazioni
di salinità. Abitualmente li troviamo, infatti, addentrati
per molti chilometri all’interno delle foci di tutti i fiumi.
Il muggine oltretutto, tollera
molto bene anche l’inquinamento. E’ un pesce
onnivoro che passa il tempo frugando tra le erbette attaccate
agli scogli in cerca dei piccoli invertebrati che ci vivono
dentro, non disdegnando però di succhiare anche le
erbe stesse.
UNA TECNICA
USATA PER CATTURARE UN PESCE "ANOMALO"
E’ ghiotto di vermi, pane e formaggio.
La tecnica di pesca che andiamo ad analizzare non dovrebbe
interessare pesci non ritenuti predatori... ma
invece… Primo lancio, lento recupero, si conta fino a 20
e di sicuro se ne cattura uno!!! Dove di norma andiamo a
pescare, lungo tutto il corso del
fiume Arno, dalla foce a Caprona vicino a Pisa,
è possibile pescare i muggini a galla con l’artificiale.
L’armatura è presto detta: Un “cucchiaino” argentato
di misura 1 o 2 la cui estrmità termina con un amo
(non troppo robusto per facilitare l’inserimento di alcune
specie di vermi) legato a 4 centimetri dall’occhiello con
una lenza del diametro dello 0,30 dove di solito è
inserita l’ancoretta, un galleggiante
piombato di 5 grammi, una lenza in bobina di diametro dello
0,18 mm per poter lanciare il più lontano
possibile, specialmente se non si ha a disposizione una
barca e si pesca dalla riva.