SURFCASTING


 
 
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Cari amici, un po’ di cose abbiamo avuto modo di spiegarle, cose improntate un po’ alla semplicità, ma qualche passetto in avanti bisogna pur compierlo ed una mano ce la offre quel Lino Materazzo, uno dei più accreditati pescatori italiani, settimo assoluto agli ultimi mondiali di surf casting, che ci introduce a qualche chicca tecnica che potrà parecchio migliorare le nostre performance.

Testo e foto di Mimmo Marfè

Sapete come si fa ad allungare il nostro lancio, senza modificare le nostre modalità o attrezzature? Esiste un piccolo congegno,poco utilizzato nel nostro mare,il bait clip,utilizzato in pratica sempre dai surfcaster anglosassoni. Il bait clip, non è altro che un ferma esca, che fa in modo che durante il volo le nostre esche viaggino in modo solidale al prave senza svolazzamenti.

Nello schema (a sinistra) trovate due travi completi di bait clip che sebbene unici sul trave ospitano due terminali. Il primo è un semplice aggancio in materiale plastico, posizionabile attraverso lo slittamento e che è dedicato a braccioli armati con esche medio piccole tipo arenicole.
Già il pensiero che i due braccioli in volo non avranno modo di scomporsi e magari di attorcigliarsi sul trave potrà tranquillizzarci. Il secondo utilizza il geniale Impact Shield, un bait clip che garantisce sempre il distacco delle esche dalla clip; inoltre ha una forma molto aerodinamica che riduce gli attriti di grosse esche come filetti di sardine o bibi.
Nel secondo schema vedete un piombo con dei rampini. Questi sotto trazione si ribaltano consentendoci un semplice recupero ma in acqua, specie quando c’è forte corrente e turbolenza non fanno viaggiare autarchicamente la nostra lenza.




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