Questo è il pesce più ambito nella carriera
di un pescatore a mosca. Considerato fino
a poco tempo appartenere alla famiglia della
trota iridea con caratteristiche migratrici,
da alcuni anni ricercatori americani dopo
verifiche sul suo DNA hanno optato per una
nuova classificazione : non più una trota,
ma un salmone (Oncorynchus mykiss).
Testo e foto di Alvaro Masseini
Sta di fatto che
questo pesce come i salmoni si
riproduce nei fiumi della costa del Pacifico
dall'Oregon al sud dell'Alaska, trascorre,
sempre come i salmoni, molti anni della
sua vita in acqua salata e quando risale
il fiume dov'è nata ha
quindi anche le dimensioni di un salmone
(dai tre ai quindici chili), ma
non le abitudini alimentari che sono assai
diverse.
UNA
FORZA INCREDIBILE ED UNA DIFESA STRENUA
Una volta in acqua
dolce, prende il bel colore della trota
iridea delle Montagne Rocciose,
e continua ad alimentarsi nel fiume esattamente
come una trota. Inoltre, a differenza dei
salmoni del Pacifico, non muore alla prima
risalita, ma dopo aver stazionato nel fiume
molti mesi: da metà agosto a marzo-aprile,
torna in mare per effettuare poi nuove risalite
e eposizioni. E'
un bell'ibrido (mezzo trota/mezzo salmone)
e come tale un po' misterioso. Risale
l'asta centrale dei fiumi in branco con
i salmoni, ma poi occupa la parte alta dei
medesimi o dei loro affluenti. E lì è in
solitudine in luoghi spesso veramente selvaggi
e di difficile accesso che si pesca. Dovendo
rimanere molti mesi nel fiume, come già
accennato, si nutre sia sul fondo sia in
superficie ed è qui il bello...
una trota di una decina di chili che bolla!
Un bello sballo.