Ed
ecco la prima osservazione, il pescatore che adopera la
canna bolognese possiede un raggio
d’azione molto più vasto e quindi può sondare
il fondale a suo piacimento, sia in profondità che in lontananza.
Può scegliere
di pescare alla stessa distanza del suo amico
ma può, anche in mancanza di toccate, lanciare più fuori
per intercettare i pesci che stazionano
in zone non raggiungibili dalla
canna fissa.
LANCI
FACILI E L'ESCA ARRIVA PROPRIO DOVE VOGLIAMO NOI
In
più, c’è da dire che, se la canna fissa consente di portare
l’innescoad
una profondità massima mai superiore alla sua lunghezza,
una bolognese di cinque metri, al contrario,utilizzando un galleggiante scorrevole,
può portare l’esca a profondità
anche di quindici metri a grande distanza da riva.
Immaginiamo di osservare da una comoda postazione
questa ipotetica battuta di pesca, allora, e
completiamo il quadro aggiungendo una condizione di mare
in scaduta, con onde che tuttavia non hanno ancora perso
del tutto la loro altezza e che si frangono sugli scogli
provocando spruzzi sui due amici.