È
la regina degli attrezzi per la pesca da terra e quando
si impara ad usarla, dà
soddisfazioni che nulla hanno da invidiare alla pesca d’altura.
Testo di Massimo
Cerino - Foto M. Cerino
e arch. Pesca e Nautica
al
punto di vista strettamente tecnico, questo attrezzo è composto
di una canna telescopica dotata di anelli scorrifilo
e di placca porta mulinello, anche se non basta la presenza
di questi elementi ad identificarla. Se
però gli anelli sono legati con avvolgimento di filo annegato
nella vernice, l'aspetto esteriore è sottile
e leggero, con un cimino lungo e flessibilissimo, vorrà
dire che quella che abbiamo davanti
è proprio una bolognese in attesa di adeguato mulinello
per formare una delle più collaudate coppie della pesca
da terra.
LA
CLASSICA CHE REGALA LE PIU' ALTE PERFORMANCE
Per
comprendere l’essenza di questo strumento da pesca
e per meglio cogliere le sue caratteristiche, trasferiamoci
su una scogliera, dove troviamo in azione, fianco a fianco,
un cannista che adopera una canna fissa di sette metri ed
un compagno di pesca che invece utilizza una bolognese di
cinque. Questa misura è la più
tipica per la pesca da porti e scogliere, per
cui l’adotteremo senz'altro all’interno di questa piccola
simulazione. La prima cosa che possiamo osservare è che
i due galleggianti, quello della fissa e quello della bolognese,
pescano alla stessa distanza dal punto dove poggiano i piedi
dei due amici.