A primavera inoltrata,
i pescatori del Tirreno, si dedicano ad una particolare
attività: la raccolta delle margherite. Malgrado il nome,
tutto questo, non ha niente a che vedere con la floricoltura
perché i soggetti in questione altro non sono che le grancevole
(Maja squinado), i più grandi Brachiuri del Mediterraneo
detti appunto margherite. E come chi coglie il fiore e lo
sfoglia, il movimento si trasferisce a tavola e il "mama
non mama" , viene fatto dai commensali non coi petali, ma
con le sue gustose zampe; il tutto, ovviamente, evoca goduria
culinaria e non batticuore e dubbi amorosi.
Testo e Foto di Alessandro Carraresi
Durante
il periodo della riproduzione questi crostacei si radunano
in acque relativamente basse ed è lì che vengono pescati
da alcuni nella maniera più moderna, ossia in
apnea, da altri -i più bravi- con un metodo tradizionale,
un po' complicato, ma che dà sicuramente più soddisfazione.
Il metodo tradizionale prevede
un gozzo, due pescatori (i più bravi ed esperti riescono
a farlo anche da soli) di cui uno ai remi ed
uno allo "specchio", e due attrezzi detti "cerchietto" e
"lupa". Si costeggia tenendosi ad una profondità che oscilla
dai cinque ai quin
dici metri, osservando il fondale con lo specchio. Questo
-acquistabile anche in negozi specializzati- è una sorta
di grosso cono con dei manici al centro, la cui
parte larga è chiusa da un vetro piuttosto spesso, che permette
di osservare il fondale. Sovente i pescatori del luogo ricavano
lo specchio da vecchi contenitori di vernici ai quali applicano
il vetro con il mastice.
TECNICA
TRADIZIONALE CHE REGALA GRANDI SODDISFAZIONI
Le difficoltà della tecnica stanno
nel colpo d'occhio, nel riuscire ad individuare la margherita
che si mimetizza in maniera perfetta con l'ambiente circostante
e nel mantenere a lungo una posizione piuttosto scomoda
che obbliga a sporgersi dalla barca (per questo servono
gozzi con le murate basse) tenendo costantemente la testa
a contatto dello specchio; contemporaneamente, il pescatore
deve segnalare al rematore la direzione e gli spostamenti
da fare con la barca. Una volta
individuata la preda inizai l'azione vera e propria e la
messa in opera del "cerchietto" o della "lupa".
Questi due attrezzi sono fatti in maniera assai diversa
e vengono usati, a seconda della situazione e della discrezione
del pescatore.