Sotto le 50 libbre
Partiamo dal presupposto
che la pesca in light dovrà essere effettuata
solo dai pescatori con un notevole bagaglio di esperienza
e quindi di catture e che sarà adottata solo nei periodi
e nelle aree in cui il numero delle ferrate è molto alto. Per questo, la parte centrale e
quella alta del Tirreno presentano le caratteristiche
ottimali perché la taglia si aggira tra i 20/30 chili ed
i 50/60.
ATTREZZATURE
E METODI DELLA PESCA IN LIGHT
Di norma i tonni
proprio nel periodo di agosto, settembre entrano in pastura
e il numero delle ferrate è elevato. Per i più "abituati",
il primo approccio si può effettuare con le 30 libbre.
I metodo migliore, in questo caso, è lo stand-up, ma ciò
dipende dall'imbarcazione in uso; infatti, sui fisherman
con il bordo poppiero basso è preferibile utilizzare la
sedia (a prua) mentre su barche grandi (con sedia a poppa)
il combattimento in piedi garantisce più sportività oòltre
che una maggiore mobilità e sensibilità. Le
canne, oltre che essere di ottima marca, recheranno il fusto
in lega o in carbonio. I passanti, prima di ogni
battuta di pesca è fondamentale un controllo per verificarne
la pulizia e l'integrità- sia ad anello che a carrucola,
saranno in grado di sopportare l’attrito di lenze sottili
che scorreranno ad altissima velocità. Il mulinello dovrà
contenere dai 500 ai 700 metri di lenza, in modo da lasciarci
tranquilli anche quando il pesce effettuerà la prima fuga,
che potrebbe arrivare anche a superare i 300 metri. Riguardo
la frizione del mulinello, questa dovrà garantire lo stesso
carico di slittamento, anche dopo diverse ore
di combattimento.