Parlavamo poco prima delle tante
e varie specie catturabili a traina con l'uso
di esche naturali vive.
Il vero e grande exploit, però, lo possiamo avere
quando, nel corso di un monotono passaggio nei pressi di
una foce, di una scogliera portuale o nei pressi di uno
sbocco d'acqua dolce, ci incontreremo/scontreremo
con sua bontà la spigola.
Perché no! Magari all'alba o al tramonto, magari
pescando con lenze terminali che variano dallo 0,12 allo
0,18... RISCHIO!
Se però queste avranno una lunghezza di circa cinque
metri e verranno collegate alla
lenza madre tramite una girella che fungerà anche
da battuta alla piombatura che avremo inserito
scorrevole sulla madre e il tutto sarà recuperato
da un mulinello con frizione dolce e progressiva magari
montato su una canna ad azione di punta, allora potrebbe
essere il momento fatale.
VERME TRAINATO
RISULTATO... ASSICURATO
Ma torniamo alla piombatura, questa
potrà potrà variare di pochi grammi, se si
desiderà far passare l'esca sul fondo bassi fondali
oppure sulla superficie. (tutto dipenderà anche dalla
velocità di traina). Per pescare radenti al fondo, dunque,
zavorrerremo la lenza di un centinaio di grammi,
distribendo un piombino vicino allesca e l'altro più
pesante ad almeno dieci metri.
Il tutto, poi, dipende dalla nostra abilità... fermo
restando che per abilità si può intendere
anche qualcos'altro molto più in basso rispetto all'intelletto
e al sapere umano.