Molte sono le esche che si usano per la pesca a traina,
ma le naturali, sono in assoluto le migliori. Fra queste
i vermi e gli anellidi in grado di regalare molte soddisfazioni,
non ultima quella di cimentarsi con occhiate, aguglie, piccole
ricciole e chi più ne ha ne metta...
compreso -dulcis in fundo- la spigola.
Testo e foto di
Alessandro Carraresi
hi
ama la traina di superficie sa che da diversi
anni è in uso la "moda" di innescare -magari
con due ami- anellidi, lombrichi e vermi vari, bigattini
compresi. Il motivo di ciò lo si deduce facilmente
trainando alle aguglie o alle occhiate, magari per utilizzarle
subito dopo come esca per dentici, ricciole o pesci serra.
Se è vero che possiamo catturare il piccolo
rostrato o l"occhialuto" sparide con i cucchiaini
metallici, le piume e la matassina è pure vero che
c'è un considerevole aumento di allamate derivate
dall'uso dei vermi o di esca naturale. La differenza aumenta
nei casi in cui si manifesta "inappetenza" da
parte dei predatori ch non attaccano con decisione.
SI MIRA
AL PICCOLO, MA SEMPRE APERTI ALLE SORPRESE
L'uso del "naturale"
è spesso il rimedio magico. Naturalmente
non sono soltanto i due pesci sopra menzionati a cadere
in sullucchero d'avanti ad un verme cicciottello che naviga
veloce, ci sono anche, sugarelli, boghe, tracine eccetera.
E' comunque da tenere presente che quando in mare c'è
frenesia, rimangono molte possibilità anche a piume
e cucchiaini, magari sapientemente accessoriati con un succulento
bocconcino scodinzolante e appuntato in coda all'artificiale.
A proposito delle specie catturabili, e malgrado la fama
negativa ma dal gusto eccellente,
le tracine, dallaspetto truce e dalle pericolose
spine dorsali ed opercolari, sono particolarmente attratte
dai vermi e sono in grado di risalire velocemente
anche da notevoli profondità per sferrare l'attacco
fatale.