E fu l'autunno!
Finalmente la scarsa presenza delle barche in mare coincide
e favorisce l'avvicinamento dei grandi predatori; ed è proprio
nel sotto costa che li andremo a cercare con i mezzi nautici
a nostra disposizione.
Testo e foto di
Alessandro Carraresi
l periodo
dell'autunno coincide con quello di accostamento da parte
dei predatori più ricercati dai trainisti. Il caos estivo
ha ormai lasciano il posto a quelle splendide giornate di
ottobre, novembre con il mare tranquillo e le temperature
ancora piacevoli. Siamo in pieno nel momento più bello per
la traina, il momento atteso per tutto l'anno.
Alla ricerca di cibo pesci serra, lecce, spigole e ricciole
di taglia medio-piccola, cominciano a lasciare le
aree meno frequentate dai motoscafi e dai bagnanti urlanti,
e timidamente si avvicinano alla costa, attratti dalle numerose
specie che vivono e si cibano lungo le scogliere, naturali
ed artificiali.
SI MIRA
AL PICCOLO, MA SEMPRE APERTI ALLE SORPRESE
Tutto il sotto costa ricomincia
a vivere, non a caso l'autunno è il periodo che sancisce l'accostamento
di moltissime specie costiere e, in un rifiorire generale,
si creano i presupposti ideali per la tecnica più catturante:
la traina. Le zone in cui ci cimenteremo sono:
i manufatti portuali, le foci d'acqua dolce, le scogliere
naturali e le praterie di posidonia con spartiti rocciosi.
Sottocosta lentamente La traina nell'immediato sotto costa
-ovviamente con mare buono- offre la possibilità di usare
imbarcazioni piccole come gommoni e lance. Per
attrezzare una barca per la traina, quindi bastano
pochi accorgimenti. Se si desidera operare con due canne,
è necessario installare i portacanne orientabili, in modo
che le lenze siano distanziate.