Distriubuito
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Questo
mese vogliamo fornirvi alcune dritte per affrontare il mare
accennando alla meteorologia che può servire nell’affrontare
nella battuta di surf casting. Il tragico incidente avvenuto
in ottobre sulle coste siciliane è l’elemento di riflessione
che dobbiamo tutti tenere sempre presente. Non si può morire
a 21 anni per un’imprudenza o ancor peggio
perché poco informati.
Testo
e foto di Mimmo Marfè
ndare
per mare, sia da terra che con un natante, deve necessariamente
presupporre un minimo di conoscenza dei fenomeni meteorologici
legati ai movimenti dei venti e delle acqua. Se andare al
largo con un natante presume da parte del navigante la conoscenza
dei bollettini, la loro elaborazione e l’individuazione
precoce della situazione di rischio, per chi si reca a pescare
da terra i pericolo sono sicuramente minori ma non mancano.
E’ cronaca non remota la caduta in acqua con morte da parte
di uno dei due pescatori dovuta ad una grossa onda formatasi
nel mare di Serapo che si abbarbicò per parecchi metri in
alto sulla roccia, strappando alla terra i due incauti e
disgraziati pescatori. Anche alcune
situazioni apparentemente tranquille, come lo stare in spiaggia,
possono nascondere pericoli; un temporale che
si sviluppa all’orizzonte può in poco tempo raggiungerci
e già le cariche elettrostatiche potranno fortemente infastidirci
nell’impugnare le canne, di qualsiasi materiale esse siano,
poi se iniziano a cadere fulmini tra cielo e terra allora
è il caso, prima che questi ci raggiungano, di metterci
al sicuro fino a rinunciare alla battuta di pesca.