Diceva un caro
amico di S. Antioco, Sardegna, con cui eravamo soliti frequentare
porto canale ed impervie scogliere alla ricerca di lecce
amia e dentici, che non si doveva andare troppo spesso a
pesca di muggini perché si poteva trasformare da passione
in monomaniaca ossessione. Il grosso muggine, le catture
multiple, sono contagiose. Basta troppo poco per trovare
il posto adatto e si rischia di tornarci ogni sera lasciando
tutto il resto.
Testo
e foto diMimmo Maffè
er
quanto mi riguarda così non è; in piena estate quando
le spiagge sono troppo frequentate quando la sera devi metterti
lì ad aspettare che gli ultimi bagnanti lascino la spiaggia
e magari ti ritrovi con l’allegra comitiva per il bagno
di mezza notte, preferisco aspettare
il buio della notte e godermi il fresco seduto in poltroncina
con le mie fedeli bolognesi da 5, da 6, talvolta da 7 metri.
L’unica esca è il gamberetto raccolto dalla mia bravissima
e fedele compagna stesso sul posto, magari inizio con quelli
avanzati dalla serata precedente.
UN AVVERSARIO
DA PRENDERE CON LE "MOLLE"
Ora parlando di gamberetto penserete
tutti a spigole e saraghi, ma personalmente pur
utilizzandoli per i due pesci citati, spesso quando le condizioni
non sono troppo favorevoli tipo luna ben presente in cielo,
bassa marea, utilizzo i gamberetti
sgusciati per la pesca notturna dei cefali che
vi garantisco sono tutti belli grossi, combattivi ed anche
ottimi da fare alla brace. Dicevamo della canna; la sua
lunghezza varia a secondo del fondale dove opero. La AmiKa
5 metri per fondali fino a 3 metri o poco più, la Powerful
da 6 metri fer fondali tra i 4 ed i 5 metri; per fonfali
intorno ai sei metri utilizzo la Tempest da 7 metri. Attrezzi
affidabilissimi, tarati per il mare e nemmeno costosi. Mulinello
piccolo tipo il Libra 2500 o il nuovo SD 2090 della Tica,
in bobina filo del 14 o del 12 e terminale in fluorocarbon
dello 0.10 Super hard carbon.