La pratica del surfcasting si adegua
in genere al comportamento delle prede. Ed è per questo
che, in base alle abitudini alimentari, abbiamo riunito
i pesci in due grandi gruppi: grufolatori e predatori. In
questo articolo parleremo della prima grande fazione: i
grufolatori.
Testo di Alfredo Niccoli -
foto di M. Rocco - M. Miliani e D. Craveli
a
qualche anno a questa parte i pescatori che praticano la
tecnica del surfcasting, si sono resi conto che
lanciare un’esca in mare e aspettare che qualche pesce se
ne accorga, è assolutamente fuori luogo oltre che anacronistico.
Anni addietro, in periodi e mari migliori, anche il Mare
Nostrum oltre che non inquinato era anche ricco e di pesci
e tutto era più... bello. Oggi, le cose sono diverse se
non opposte. Infatti, prima il
pesce lo si aspettava, oggi è "obbligatorio"cercarlo. Siamo
passati in breve da una pesca statica e un po' noiosa, ad
una dinamica e a volte frenetica. Alla base di tutto ciò
c'è un passaggio obbligato, ovvero una preparazione meticolosa
all'uscita che prevede la perfetta conoscenza della parte
teorica di questa tecnica.
IN COSTANTE
MOVIMENTO ALLA RICERCA
DEL CIBO
Quindi, conoscenza della
morfologia dell’ambiente, nonché una visione completa dell’aspetto
biologico, a iniziare dalle due
grandi categorie di pesci che lo caratterizzano: grufolatori
e predatori. In questo articolo parleremo della
prima grande fazione: i grufolatori. I pesci grufolatori
sono così definiti per l'abitudine di cercare il cibo nella
sabbia e in ambiente misto frugando col muso. Per fare ciò
stanno sul fondo passando gran parte del loro tempo alla
ricerca di vermi, molluschi e altre specie marine.
A questa categoria appartengono
Sparidi come la mormora, il sarago
e l’orata; Scianidi come l'ombrina, Raidi come la razza,
Mullidi come la triglia di fango o di scoglio
e altri ancora. All'apparenza non esistono caratteristiche
somaticheche li accomunino, tranne la bocca che in genere
non è di grosse dimensioni e i denti, robusti per frantumare
le conchiglie. Questi animali sono più che altro notturni
e -mormore a parte, ma non è detto- si catturano con più
facilità quando il mare è mosso. Durante le mareggiate,
infatti, è più semplice trovare vermi, molluschi, crostacei,
eccetera che vengono smossi dal movimento del mare e trasportati
dalle correnti. Ma iniziamo a veder più da vicino le caratteristiche
di alcune delle prede sopra nominate.