Per piombare le
esche si usano zavorre da bolentino con occhiello, fissate
sopra il raddoppio, con un
elastico legato al piombo e fissato con una bocca di lupo
alla lenza. Per sospenderle ed allontanarle dalla barca
si utilizzano i palloncini, legati direttamente sulla lenza.
Le frizioni dei mulinelli si regolano, prendendo il filo
che esce dal cimino della canna e facendo iniziare lo slittamento.
Quando il fusto si piega di un terzo della sua lunghezza
la frizione è ben tarata.
AMMALIARE
IL TONNO CON LA SCIA
DELLE SARDINE
Lo scandaglio,
andrà regolato con l'allarme a 40 metri.Una delle fasi salienti
del drifting è la pasturazione,
necessaria per portare i tonni in prossimità delle esche.
La pasturazione inizia con “la strisciata”, ovvero con la
gettata in mare di manciate di sardine, con la barca in
movimento in prossimità della zona d'azione. Le sardine
devono essere a pezzettini, alternate a qualche sarda intera.
Giunti nel punto stabilito, si ferma la barca e si controlla
la direzione della risultante vento-corrente, gettando qualche
sarda in mare.
Verificata la direzione che la barca prederà quando sarà
lasciata in deriva, si continua
a pasturare gettando -senza interruzioni- pezzi di sarda
in ordine sparso, navigando al minimo per 500-600 metri.
Terminata questa operazione preliminare, si ferma la barca
e si comincia la pasturazione vera e propria gettando pezzi
di sarda in mare oppure avvalendosi di un pasturatore automatico
dipo "SARDAMATIC".
Tonno
in canna
L’allamata del tonno, arriva repentina e inaspettata.
Il silenzio viene rotto dalla frizione che "canta".
Velocemenete l’angler deve togliere la canna dall'alloggio
del portacanne e andare in sedia, oppure predisporsi
nel pozzetto nel caso si combatta in piedi. Lo skipper
deve accendere i motori e muovere al minimo, per agevolare
la prima fuga del tonno, il terzo uomo (fondamentale
la sua presenza come accennato per cosdiuvare l'angler),
deve recuperare le altre lenze, togliere le altre
canne. Il resto è storia e, per chi non l'ha mai fatto
vi invitiamo a viverlo personalmente. Mi saprete dire.
.
I motori Mercury a basse emissioni sono
in grado di rispondere alle esigenze
di tutti i navigatori. Optimax: brucianti
accelerazioni ed elevate velocità di
punta. 4 Tempi: silenziosità ed erogazione
dolce. Sempre con eccezionale risparmio
nei consumi.