In tutti i sistemi della pesca
daltura, traina, drifting o bolentino di fondale,il momento del recupero di un pesce
grosso è indubbiamente la parte più emozionante
e divertente, ma anche una delle più difficili e
faticose.
Testo e foto di
Andrea Lia
a
fase conclusiva del combattimento, quella che precede la
cattura, è senza dubbio una delle più
delicate di tutta l'azione di pesca. In questa fase, ad
esempio, il ruolo di una buona cintura da combattimento
è essenziale, soprattutto per non trasformare in
una sofferenza quello che dovrebbe essere il maggior divertimento
della giornata di pesca. Le cinture da combattimento si
possono sostanzialmente dividere in due grandi famiglie:
quelle leggere e quelle da stand-up. Lo
scegliere fra luna o laltra non è una
questione di gusti personali, dipende
dallattrezzatura che stiamo usando e dalle dimensioni
del pesce che ha abboccato. Quindi in barca è
obbligatorio averne al minimo una (ma sarebbe meglio due)
di entrambi i tipi.
AVERE A
BORDO TUTTO L'OCCORRENTE A PORTATA DI MANO
Le cinture leggere.
Sono composte da una cintura a fascia di nylon della larghezza
di circa cinque o sei centimetri che regge una placca rigida
di materiale plastico, di solito sagomata abbastanza ergonomicamente,
che supporta il vero e proprio alloggiamento della canna,
a forma di bicchierino. Nelle cinture
leggere la dimensione della placca rigida è di trenta
centimetri o poco più di larghezza per
una ventina circa di altezza, i modelli migliori sono imbottiti
allinterno per migliorarne il comfort.