La tecnica della
pesca a bolentino ha sicuramente subito tali evoluzioni
al punto da stravolgere proprio il significato del termine.
Si intende correttamente per bolentino una lenza calata
in mare dalla barca, armata di uno o più ami e recuperata
a mano.
Testo di Mimmo
Marfè - foto di M. Marfè e A. Costanzo
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a praticare il bolentino a mano con le modalità
sopra descrittesono
rimasti coloro che così hanno iniziato e non intendono
riconoscere i progressi della tecnica, qualche consapevole
nostalgico e... coloro che proprio non vogliono guardarsi
intorno. Il ricordo va a mio padre, una
vita da pescatore prima dalla barca, poi da terra, che
mi raccontava di lenze costruite in crine di cavallo ed
io immagino che le cosiddette lenze madri dovessero essere
costruite magari in sottili cordini cerati perché
non riesco ad immaginare 50 o più metri di lenze
in crine di cavallo.
PESCA TRADIZIONALE
CON SVOLTE EPOCALI
Effettivamente a
rifletterci la vera rivoluzione nella pesca sono
stati i nylon, e parlo di tutte le tecniche. Vorrei vedere
oggi una spigola da 5 chili tirata su a bolognese con uno
0.12 cosa ne farebbe di un crine di cavallo! Nel moderno
bolentino ci coadiuviamo di una serie di attrezzi che facilitano
lazione di pesca. Abbiamo visto gli
avvolgi lenza di grosse dimensioni in plastica, poi i salpa
bolentino manuali, poi quelli elettrici, poi
ancora mulinelli e canne abilitati alla tecnica al punto
che i più sportivi, per profondità non eccessive
utilizzano grossi mulinelli, quelli da surf, magari caricati
con centinaia di metri di multifibra (altra vera rivoluzione
per tale tecnica) e canne mutuate dalla stessa tecnica da
riva in due pezzi.