Chi ha detto che
il pesce Luna (Mola mola), è abbastanza comune nei
nostri mari? Personalmente da oltre venti anni vado a pesca
e, prima di questa estate, mi era capitato solo un'altra
volta un incontro -poco ravvicinato però- con questa
fantastica creatura, nata dalla fantasia del Creatore che,
in un momento di "furore onnipotente", ha deciso
di darle ugualmente la vita dopo averla... tagliata a metà.
Testo e foto di
Alessandro Carraresi - Scheda tecnica di Francesco Costa
l
pesce Luna o pesce mola, mi dicono amici che
lo conoscono bene, ha strane abitudini, una delle quali,
il "coraggio" di lasciarsi avvicinare senza fuggire...
o, come si sussurra da più parti, trattasi invece
solo di pigrizia, ovvero del dolce
gusto di lasciarsi cullare dalle onde fino ad addormentarsi
in superficie. Andazzo davvero pericoloso perché
così facendo rischia di morire ammazzato, ad esempio,
dall'incauta guida di un motoscafo, o di finire a pagliolo,
a causa sempre dell'incauta presenza di pescatori alle prime
armi che pensano di aver fatto la cattura del secolo. La
cosa peggiore, però, sarebbe per lui di svegliarsi
e trovando un bocconcino prelibato che cela un amo, di aprire
la bocca e "gnam", la frittata è fatta,
finire ugualmente a pagliolo... salvo che,
durante il combattimento non abbia la fortuna di imbattersi
in chi lo riconosce e pensa di non ucciderlo,
bensì di farlo avvicinare alla barca per liberarlo
o come nel caso che sto per raccontarvi, di farsi fotografare
col "mostro" e poi liberarlo.
SCHERZO
DELLA NATURA NELL'ASPETTO E COMPORTAMENTO
Ma cerchiamo di conoscere meglio
questo pesce leggendo cosa dice di lui Francesco
Costa nel suo mirabile "Atlante dei pesci dei mari
italiani".
Il pesce Luna appartiene all'ordine dei Tetraodontiformi,
alla famiglia dei Molidi e al genere Mola. Il suo nome scientifico
è Mola mola (Linneo) 1758. Il suo corpo, vero scherzo
della natura, si presenta a forma di disco molto schiacciato
ai lati. La sua bocca è
piccola ed è munita di denti saldati fra loro come
a formare un becco osseo assai poderoso e tagliente
su ogni mascella. Presenta una sola pinna dorsale, molto
alta e simile ad un triangolo. Anche la pinna anale è
assai sviluppata ed è opposta alla dorsale: entrambe
sono collegate fra di loro come a formare una flangia che
costituisce la pinna caudale. Le pettorali, invece, sono
abbastanza ridotte ed a margine arrotondato. Gli
occhi sono relativamente piccoli rispetto alla mole dell'animale.
La sua pelle è ruvida e priva di squame e l'interno
del suo corpo è rivestito da uno strato di colore
bianco molto duro, cartilagineo, simile ad una corazza.