SURFCASTING


 
 
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Siamo proprio nell’occhio del ciclone, le nostre spiagge occupate da truppe “straniere” che nemmeno comprendono quale palestra di divertimento sia per noi quella sabbia sommersa e nemmeno immaginano cosa si possa pescare proprio là dove loro stanno a fare il bagno. Allora adeguiamo le nostre mire a quanto tra bagnanti e divieti riusciamo a tirare fuori.

Testo e foto di Mimmo Marfè

lcune considerazioni; negli anni ho potuto notare che nelle spiagge dove la presenza di bagnanti è costante, abbiamo generalmente l’accostata di qualche esemplare di taglia più interessante qualche ora dopo che il tratto di mare in questione ritrova un po’ di tranquillità; ancora le primissime ore tra l’aurora ed il primo mattino, vedono mormore e talvolta orate in buona attività. Quindi iniziamo a regolarci anche sugli orari.

ULTIMA SPIAGGIA DA URLO: MORMORE E ORATE


Seconda questione: con il mare più o meno calmo, con acque miti e buona presenza di organismi - cibo, il pesce più spesso di quanto si immagini arriva a pascolare fin sotto i nostri piedi: tranne che per l’orata da ricordare la pezzatura delle possibili prede non è mai tale da mettere in crisi un’attrezzatura super leggera.
Allora vediamo un po’ come attrezzarci.
Per questo periodo abbandoniamo un po’ le nostre super attrezzature le super canne da 150 grammi ed oltre e conseguenti mulinelli.
In questo periodo conta molto ma molto più riuscire a pescare leggeri magari anche a buone distanze.
Ecco allora i personali consigli. Non farsi mancare una buona scorta di arenicola ma in contemporanea se dovessimo constatare che la taglia delle catture è minima provare anche con inneschi di verme americano o di piccoli bibi.


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