Cosa ne direbbe Archimede di una invenzione così diabolica
e che sicuramente
affascinerà i fotografi naturalisti?Scopriamolo
insieme.
Testo di Fabio
Crocetta - foto di F. Crocetta e F. Costa
La Serpula
omincio,
innanzitutto col precisare a voi, lettori interessati
di fotografia naturalistica, che quanto esposto in tale
articolo è frutto di anni di studi e sperimentazioni
da parte del Prof. Costa Francesco, studioso di biologia
marina, che ha ideato tale attrezzo per ottenere immagini
chiare ed esemplificative di reperti che corredano tutte
le sue opere monografiche. Il primo
passo consisterà nel procurarsi un po di carta
cosiddetta camoscina di vari colori,
reperibile solitamente presso una cartoleria, che servirà
da sfondo per le nostre riprese fotografiche.
UNA "DIAVOLERIA"
TIPICA DELLA GENIALITA' NOSTRANA
Conviene
fissarla su idoneo cartoncino rigido con della
buona colla, spalmata in strato sottile, per evitare noiose
increspature, vendo cura di collocare il pannello sotto
un buon peso (vanno bene due vocabolari) per favorire una
buona presa. Va bene anche la carta camoscina auto-adesiva
che ha, però, minore potere incollante.
A questo punto vi costruirete una semplice base metallica
dalla quale partirà un tubolare di metallo
di circa 18 cm di altezza del diametro di circa 1 cm. Forerete,
poi, un bullone, che va però filettato allo scopo
di inserire una vite che fungerà da blocco.