Come esca si mette un granchio, il tutto legato nell’ultimo
metro di filo che buttiamo a mare. La pesca al polpo è un
passatempo piacevole che dà ottimi risultati specie nei
mesi autunnali.
Quando il polpo, però va verso fondali sabbiosi abbiamo
potuto verificare che il suo comportamento è un po’ diverso
rispetto alle zone in cui di solito transita. Sulla spiaggia
il polpo trova un terreno ricco
di cibo: cannolicchi, granchi, lattari, fasolari
e tutto quello che il fondale sabbioso - scavando con i
suoi tentacoli - può facilmente offrirgli. L'animale allora
cattura tutto quello che è capace di contenere e portare
via con i suoi otto tentacoli e si dirige verso la tana,
dove, come detto, depositerà i gusci per celare l’ingresso.
E se avrete avuto occasione di osservare la tana, avrete
visto che gran parte dei gusci sono intatti.
L’unico suo problema è la distanza dagli scogli dove
ha la tana e dove è solito vivere. Però
il richiamo ed il bisogno del cibo è forte, per cui decide
di rischiare trasferendosi sulla spiaggia. Certo è che se
lungo il suo cammino riesce a trovare un ambiente dove potersi
rifugiare (un materiale riportato, anche un sasso, o un
pezzo di lamiera…) lo usa come appiglio e ci costruisce
intorno un rifugio, in maniera da poter rimanere nella zona
di pesca dove trova cibo in abbondanza.
LA SUA CURIOSITA' PERMETTE DI INDIVIDUARLO FACILMENTE