Distriubuito
da: International Fishing Group - Tel. 0828
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In
questo articolo cercheremo di capire come la scelta azzeccata
di un mulinello -fermo restando l'abbinamento giusto con
canna e monofilo- ci regala le performance che ci aspettiamo.
Ah! Mi ero scordato che per far tutto ciò occorre
anche una buona padronanza della tecnica di lancio. Ovvio!
Testo e foto di Mimmo Marfè
i
telefona Lino, Materazzo detto pesciolino, uno
dei più bravi pescatori che io abbia conosciuto, mi dice
che dopo gli sfidini che lo hanno riportato in nazionale,
ora andrà a pendersi una vacanza in Africa dove però vorrà
dedicarsi, nonostante il soprannome, alla pesca di grossi
pesci, squali in particolare (Lino sté foto ce le fai arrivare?).
Mi chiede quali mulinelli a mio parere possono lavorare
pesci da 15 - 20 chili. Gli dico
che gli Scepter della Tica possono adempiere al compito
anche il tipo con rapporto 4:1.
LO SCEPTER
E' OK! ADESSO SI INCOMINCIA
A LANCIARE
E’ un po’ scettico, lo sarà meno al rientro
dall’Africa. Perché proprio gli Scepter? Innanzitutto hanno
un rapporto prezzo qualità forse ineguagliabile, poi sono
potenti quanto basta anche con grossi pesci, il filo esce
dalla bobina quasi senza attriti, sono forniti di bobina
di ricambio ed eventuali altre bobine sono acquistabili
apressi molto contenuto. E la scuola di pesca? C’entra!
Ritorniamo alla questione del lancio. Talvolta
serve corto e più o meno ci riusciamo tutti, altre serve
lunghissimo. Allora
si va sul prato con Franzese, nazionale di longcasting,
e qualche altro lanciatore. C’è anche da testare una nuova
canna, si spera da lunghissima distanza. La potenza dichiarata
è fino a 180 grammi. Partiamo leggeri con un 150.
Tito dalla borsa estrae uno Scepter, bobina match,
leggera ed in grafite, caricata con uno 0.28 ( 29 al micrometro),
parastrappi del 60, drop di circa 2,20 metri in multifibra.
Il corpo è ben equilibrato sulle gambe, provate a farvi
spingere, se mantenete l’equilibrio la posizione è corretta
diversamente trovate un assetto più stabile; il piombo è
posizionato ad ore 14 rispetto al mare, le braccia sono
staccate dal corpo con il sinistro teso ed il destro appena
piegato. La canna è bassa ed il
sinistro leggermente più alto del destro e così dovrà rimanere
fino al momento della chiusura. Il busto e le
spalle ruotano insieme alle braccia che mantengono sempre
la stessa inclinazione. Con gli occhi cerchiamo il punto
futuro ossia il punto dove intendiamo lanciare, con un alzo
di circa 45°: il pugno sinistro passa davanti agli occhi.