SURFCASTING


 
 
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In questo articolo cercheremo di capire come la scelta azzeccata di un mulinello -fermo restando l'abbinamento giusto con canna e monofilo- ci regala le performance che ci aspettiamo. Ah! Mi ero scordato che per far tutto ciò occorre anche una buona padronanza della tecnica di lancio. Ovvio!

Testo e foto di Mimmo Marfè

i telefona Lino, Materazzo detto pesciolino, uno dei più bravi pescatori che io abbia conosciuto, mi dice che dopo gli sfidini che lo hanno riportato in nazionale, ora andrà a pendersi una vacanza in Africa dove però vorrà dedicarsi, nonostante il soprannome, alla pesca di grossi pesci, squali in particolare (Lino sté foto ce le fai arrivare?). Mi chiede quali mulinelli a mio parere possono lavorare pesci da 15 - 20 chili. Gli dico che gli Scepter della Tica possono adempiere al compito anche il tipo con rapporto 4:1.

LO SCEPTER E' OK! ADESSO SI INCOMINCIA A LANCIARE


E’ un po’ scettico, lo sarà meno al rientro dall’Africa. Perché proprio gli Scepter? Innanzitutto hanno un rapporto prezzo qualità forse ineguagliabile, poi sono potenti quanto basta anche con grossi pesci, il filo esce dalla bobina quasi senza attriti, sono forniti di bobina di ricambio ed eventuali altre bobine sono acquistabili apressi molto contenuto. E la scuola di pesca? C’entra! Ritorniamo alla questione del lancio. Talvolta serve corto e più o meno ci riusciamo tutti, altre serve lunghissimo. Allora si va sul prato con Franzese, nazionale di longcasting, e qualche altro lanciatore. C’è anche da testare una nuova canna, si spera da lunghissima distanza. La potenza dichiarata è fino a 180 grammi. Partiamo leggeri con un 150. Tito dalla borsa estrae uno Scepter, bobina match, leggera ed in grafite, caricata con uno 0.28 ( 29 al micrometro), parastrappi del 60, drop di circa 2,20 metri in multifibra. Il corpo è ben equilibrato sulle gambe, provate a farvi spingere, se mantenete l’equilibrio la posizione è corretta diversamente trovate un assetto più stabile; il piombo è posizionato ad ore 14 rispetto al mare, le braccia sono staccate dal corpo con il sinistro teso ed il destro appena piegato. La canna è bassa ed il sinistro leggermente più alto del destro e così dovrà rimanere fino al momento della chiusura. Il busto e le spalle ruotano insieme alle braccia che mantengono sempre la stessa inclinazione. Con gli occhi cerchiamo il punto futuro ossia il punto dove intendiamo lanciare, con un alzo di circa 45°: il pugno sinistro passa davanti agli occhi.


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