So che molti di voi non praticano il surf agonistico e sicuramente
ci sono buoni motivi per attuare questa scelta, come ce
ne sarebbero al contrario tanti per approcciare all’agonismo.
Testo e foto di
Mimmo Marfè
l
prossimo anno, il 2005, sarà L’Adriatico, quello che bagna
le Marche, ad ospitare le varie nazionali per
determinare la supremazia di una scuola, magari quella oceanica,
su di un’altra, forse quella Mediterranea. L’evento non
è che sia troppo seguito se non dai media specializzati
e ciò non aiuta certo il nostro sport.
Noi invece vogliamo dare il massimo risalto all’avvenimento
partendo fin da ora nel raccontarvi ciò che ha preceduto
il Mondiale ossia gli sfidini per la formazione della nuova
nazionale. Arrivare a disputare gli sfidini per concorrere
alla nazionale di surf casting non prevede uguali percorsi
per tutte le categorie.
L'UNIVERSO
DI APPASSIONATI CHE SEGUE QUESTO SPORT
Under 16, under 21,
nazionale femminile non hanno percorsi troppo selettivi.
Duro e costellato di difficoltà è quello che porta alla
super sfida per la determinazione della nazionale seniores.
L’attuale C.T. è il savonese Rudi Anselmo,
proveniente dall’agonismo, con varie presenze in Club Azzurro,
insomma uno con i numeri. Non vorrei sbagliarmi ma sembra
che nell’anno in corso abbia partecipato al proprio provinciale
vincendolo. Un agonista si iscrive
con la propria società al campionato provinciale
che prevede de una classifica individuale da formarsi in
3, 4 o 5 prove con scarto di un risultato per alcune province
(escluso i campionati su tre prove, con scarto del 50% delle
penalità del peggior risultato o in alcuni casi senza scarto.
Nel caso del mio campionato provinciale i partecipanti
sono circa 170 ed a qualificarsi direttamente per la finale
italiana sono grosso modo in 9.