Il
mio primo dentice, un mostro da circa 8 chili l’ ho visto
catturare da Giuseppe Calabrò, sardo purosangue, dalle scogliere
che da S. Antioco guardano ad occidente. All’alba in spiaggia
a catturare cefali da 3 o 4 etti da una piccola laguna,
poi come stambecco lui, come pivello io, al Totem, mitica
scogliera dove il rock fishing è la tecnica di elezione.
Il dentice, ma quei cefali innescati su ami del 5/0 non
sono troppo grossi? Allora io bibi e subito un gran bel
sarago... poi le urla concitate, devo “rotolare” giù con
il coppo, e quel cefalo che sarà stato 4 etti è completamente
scomparso nelle fauci di un dentice enorme,
rosso come la rabbia per essere stato catturato.
Testo di Mimmo
Marfè - Foto di M. Marfè e M. Limone
ltre
storie, altri luoghi, altre tecniche. Il luogo
più idoneo per la cattura del dentice è la secca in mare
aperto , quindi barca, quindi tecniche quali la traina o
anche il drifting ed esche che
possono essere sia vive con preferenze per l’aguglia ma
anche calamari, seppie, sugarelli, ma anche esche
artificiali, soprattutto minnows. L’elemento importante
che favorisce la presenza dell’agognato pesce è la roccia,
possibilmente la cigliata di qualche secca. La presenza
di pesci da predare tra cui le castagnole, sono un buon
riferimento perché aumenti la possibilità di trovare il
nostro obiettivo in caccia. Altro fattore è la stagionalità.
UNA PREDA
AMBITA RICERCATA IN TUTTO IL MEDITERRANEO
Durante la stagione mite il dentice tende
a migrare dalle secche più al largo a quelle più vicine
alla terra e non è un caso che negli ultimi anni nel tratto
più meridionale del Tirreno centrale si sia rivitalizzata
la presenza del pesce. Luoghi dove
in tempi ormai abbastanza lontani la presenza del “dentone”
era scontata, tipo la costiera amalfitana, hanno
fatto registrare lunghi periodi di assoluta latitanza, poi
senza apparenti ragioni si è avuta una ricomparsa fino al
punto che le acque esterne del golfo di Napoli stanno diventando,
nonostante il traffico marittimo intensissimo, un luogo
dove provare con discrete probabilità la cattura.
Non bisogna mai dimenticare il carattere di predatore del
dentice anche se ho potuto notare che esemplari
di taglia ridotta hanno comportamenti tipo grufolatore.
Dalle scogliere del Circeo, ma anche da quelle di Capri
qualche esemplare di taglia non esaltante è stato catturato
con esche statiche poggiate sul fondo alla ricerca di pesci
diversi quali saraghi ed orate. Ma suppongo che questa sia
una eccezione.