Una distesa di
colline che diventano monti, un tappeto di ulivi costeggia
gli ultimi tratti del nostro percorso; e giù il blu di un
mare che riesce ancora a reagire alla predazione del cemento,
degli scarichi abusivi per regalarci qualche momento di
simbiosi:
siamo arrivati nel Cilento
Testo e foto di Mimmo Marfè
stata dura, come al solito; la
chiamano autostrada l’infame nastro di asfalto
che da Napoli porta a Salerno e poi a sud verso Battipaglia.
Traffico, code, ingorghi, poi la statale della piana del
Sele trafficata in ogni periodo dell’anno. E’ Agropoli a
segnare il confine tra la civiltà del caos e la quiete del
Cilento. Arriviamo dalla strada
che costeggia la costa Cilentana ed è intrigante
già la spiaggia che da S.Maria di Castellabate porta a S.
Marco. Luogo di diverse battute
celebrate agli inizi della primavera; qui la
presenza delle mormore è di tipo canonico o come dire, un
po’ da manuale. Ma la nostra meta è ancora più a sud. Percorriamo
qualche chilometro di strada pianeggiante poi un discreto
e quasi nascosto cartello ci indica Ogliastro Marina. Percorriamo
una stradina che ci porta direttamente in spiaggia nei pressi
di una piccola foce attraversabile a riva con semplici stivali
al ginocchio.
AMBIENTE
TERRESTRE E MARINO DI GRANDE FASCINO
Tutto a sinistra c’è Punta Licosa, antica
Leucosia, con i suoi lastroni di roccia impraticabili per
la pesca a fondo.In zona è presente ancora qualche cernia
e la grossa orata trova riparo insieme a dentici e pagri
nelle zone a lastroni spesso inaccessibili anche per le
reti. Poi sabbia sottile e nella parte nord della spiaggia
un cordolo di roccia che crea qualche arroccamento. Nulla
di eccezionale, diventa più interessante
la parte della spiaggia intorno alla piccola foce dove è
costante la presenza di spigole anche a mare
piatto ed a poca distanza, al punto di poterle intercettare
anche con bolognese e bigattino direttamente dalla riva
sabbiosa. La medicina giusta a mare piatto o quasi, se proprio
vogliamo pescare con modalità surf casting, è il mugginetto
vivo seguito dall’anguilla sempre viva.