PESCA DALLA BARCA



Le sorprese della pesca II parte

Anche pescando a bolentino sopra un fondale a scoglio, a poca distanza dalla costa, si può prevedere in partenza che le prede più probabili potranno esere molte donzelle, alcuni grossi labridi e qualche sparlotto... ma non sempre è così.

Testo di Alberto Marchi - Foto di A. Marchi e M. Miliani

n genere le prede del bolentino nell'immediato sotto costa, non sono di gran pregio, salvo alcune eccezioni e alcuni tratti di mare particolarmente benedetti dalla natura.
Questa è la regola, però, se vicino agli scogli esiste un fondo a sabbia e posidonia, ecco che il panorama cambia e può accadere che qualche pagello e perfino un'oratella sul chilo, vengano a farci una visita "lampo" assai gradita. Con l'aumentare della profondità della zona di pesca, a seconda sempre del fondale in cui caleremo le nostre lenze, qualche volta viene a pagliolo una grossa tanuta.

UNA PESCA DIVERTENTE E RILASSANTE SEMPRE FRUTTUOSA

Altre volte rimangono allamati dentici di buona pezzatura, qualche San Pietro e perfino dei pesci sciabola e dei balestra, possono arricchire e colorare la nostra barca.
La fortuna di chi cala il bolentino sta tutta nella qualità delle carni del pesce catturato.
Tanto per fare un esempio, se la Dea Bendata avesse intenzione di favorirci nelle prossime uscite in barca, preferiremmo che facesse abboccare ai nostri ami un bel denticione piuttosto che un balestra le cui carni se non tossiche, si presentano ahimé, insipide e senza particolari pregi.
Quando invece si insidiano i paraghi che vivono sui fondali di fango -considerando che la profondità media di pesca si aggira intorno ai 30/50 metri- può veramente succedere di tutto.

 


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