Su rotte prossime alla costa,
come nel nostro caso le rotte che dal largo
del porto di Pozzuoli portano verso capo Miseno e di qui
ad Ischia ( rotta su cui negli anni scorsi abbiamo visto
transitare branchi di grossi tonni), si
è avuta una vera invasione di lampughe e queste sono state
catturate con traina più superficiale utilizzando esche
tipo i Kona o teste piumate, talvolta anche esche a fantasia
elaborate dai singoli pescatori, ma hanno mostrato interesse
anche per i più classici minnow. E’
ovvio che pesci come dentici e lampughe sono i benvenuti
ma insieme alla loro presenza è aumentata in
modo esponenziale anche quella dei pesci serra che a personalissimo
parere, con tutto il loro diritto di vivere e di appartenere
alla catena alimentare marina, è uno di quei pesci di cui
farei volentieri ameno. A noi che pratichiamo con più costanza
la pesca dalla costa spesso impedisce una corretta azione
di pesca e recupero ma anche trainando
magari piccoli pelagici come occhiate, sugarelli o tombarelli,
so di molti attacchi improvvisi utili solo a
mutilare il pesce faticosamente intercettato. Non appartiene
molto al mondo della traina, ma durante una tardiva mareggiata
di maggio sul nostro litorale dominio
furono spiaggiati migliaia di cefali, sparlotti e mormore
atrocemente mutilati. Ora si dice che una delle
esche migliori per la traina al serra sia un altro predatore
ossia il luccio di mare che pur feroce non raggiunge gli
estremi del pesce saltatore. Non sarebbe più bello se scoprissimo
qualche pesce che trova nel serra il proprio menù preferito?
MAR
MEDITERRANEO FUTURO PROSSIMO... MARE TROPICALE