Seguiamola da vicino La ricciola allo stato giovanile,
ovvero dai 200 grammi ai 2 chili di peso, vive
e caccia nell'immediato sotto costa, sia per la ricchezza
di piccoli pesci e molluschi, sia per trovare facile riparo
dai predatori più grandi. In
questa fase di età ha un comportamento molto aggressivo,
caccia in fitti banchi ed aggredisce qualunque
cosa in movimento. Prevalentemente si sposta a mezz'acqua
e caccia in superficie, diventando spesso facile preda di
pescatori con pochi scrupoli. Crescendo raggiunge la seconda
fase d'età. Dai 2 ai 7-8
chili, abbandona l'immediato sotto costa, per portarsi su
secche e cigliate distanti e relativamente tranquille.
Non ha ancora raggiunto l'età della riproduzione
e quindi non effettua spostamenti considerevoli limitandosi
a raggiungere fasce di mare più profonde per trovare
temperature costanti. In questa fase la ricciola continua
ad avere un atteggiamento gregario durante la caccia, ma
la sua sospettosità aumenta considerevolmente, portandola
a selezionare le prede.
INUTILE
CAMBIARGLI NOME, ANCHE SE PICCOLE SONO RICCIOLE
Durante la sua fase intermedia
caccia prevalentemente a mezz'acqua o in superficie,
ma sempre in aree dove, all'occasione, può trovare
un riparo. Pur non avendo tanti nemici naturali, la
ricciola è portata ad avere sempre un riparo dove
celare la sua presenza. Questo comportamento
è probabilmente la combinazione di un retaggio giovanile,
con una tattica di caccia; la ricciola infatti, pur essendo
un nuotatore molto veloce sullo scatto, non ha molta resistenza
nella corsa e riparandosi tra le rocce, è avvantaggiata
nel sorprendere le prede.
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