Distriubuito
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Pian
piano stiamo costruendo il bagaglio di conoscenze tecniche
per poter affrontare il mare in tutte le circostanze, alla
ricerca di ogni tipo di preda.
Testo
e foto di Mimmo Marfè
crivo
preda e non pesce perché voglio parlarvi
di una particolare tecnica che nel mese e quello successivo,
diciamo fino al passaggio dalla stagione mite a quella fredda,
può essere utilizzata specie su spiagge abbastanza
profonde. Mi riferisco alla pesca
con il vivo alla ricerca del predatore mediterraneo.
Tra questi oltre la spigola che avrà i momenti di
maggiore accostata proprio nella stagione fredda e che predilige
tra le esche proposte vive il cefaletto e languilla,
abbiamo tutta una serie di pesci
che pur non disdegnando il mugginetto prediligono su tutti
laguglia ma anche un sugarello, una boga, una leccia
stella potranno attirare la loro attenzione.
I predatori medio - grandi catturabili dalle nostre spiagge
sono essenzialmente le tre che riportiamo nel box:
Leccia amia
- abbastanza frequente e con taglia media intorno ai
7 - 8 chili e punte non rare oltre i 25 chili Ricciola - meno frequente della leccia ma ben
presente. Taglia media inferiore alla leccia ma punte
anche superiori ai 30 chili Lampuga - molto diffusa nelle acque meridionali
ma presente in quasi tutte le nostre acque. Taglia media
intorno ai 2 chili e punte di 7/8
Inoltre dobbiamo annoverare il pesce
serra ed il barracuda mediterraneo. Per il primo
non cè pesce che non sia oggetto delle sue devastazioni
e molto spesso attacca i pesci allamati ed in fase di recupero,
siano essi mormore, e spesso ce ne impedisce la pesca, ma
anche orate da 5 etti o meno. Per
Serra e barracuda ma specie per il primo sarà necessario
armare il nostro finale con una prolunga di 30 - 40 centimetri
in materiale metallico (cavetto termosaldante e
simili).