Pescare sempre e comunque, questo è il sintomo
della “malattia” dalla quale è difficile (e sconsigliabile)
guarire. Il bello, è riuscire a farlo anche in sottofondo,
mentre si è dediti ad altro.
ovembre,
fine settimana al mare con la famiglia. Nel contratto coniugale
vigente, ampliato dopo la nascita delle figlie, (che al
momento hanno due e quattro anni) si legge che poche ore
possono essere dedicate alla pesca, fuori dell’orario di
servizio paterno, e quindi preferibilmente da prima dell’alba
fino alle otto e trenta circa, dopo di che bisogna presentarsi
in servizio per le amorevoli cure parentali, alle quali,
fra l’altro, neanche potendo, si vorrebbe rinunciare. Così
accade che si torni a casa in concomitanza col risveglio
di moglie e figlie, con due occhiaie modello “Michelin”,
già esausti sul nastro di partenza di una lunga giornata,
piena d’incombenze d’ogni tipo, alle quali s’attende forti
d’una convinzione: che la vacanza dev’essere tale per tutto
l’equipaggio, ed ognuno deve fare ed avere la sua parte.
DOPO
LE NOVE NON SI CATTURA...
MA A VOLTE!
Mi consola il fatto che le spigole, nel solito porticciolo,
“fanno colazione” a base di bigattini solo di buon’ora;
tanto che, dopo le otto, il chiudere la “bolognese” e rincasare
non tanto mi pesa. E non è raro il caso che, giunto nel
tepore della casa appena desta, depositi nel lavello della
cucina un paio di “pezzi” lucidi ed ancora boccheggianti,
mentre pantofoline e chiome scarruffate di cuscino mi si
fanno d’intorno chiedendomi “Che hai pescato, papi?”. La
“mamma” è già all’opera nel rigoverno e mentre getta un’occhiata
al bottino, (cassando mentalmente la mozzarella dalla lista
della spesa che di lì a poco redigerà), mi comunica la sua
intenzione di voler andare un po’ in giro per qualche suo
acquisto. “Vai pure, cara, le bimbe stanno con me, magari
ce ne andiamo un po’ in spiaggia, a giocare con la sabbia…”
“Evviva!” fanno eco le piccole. Quando la “mamma” è appena
uscita, andando incontro alla sua meritata “franchigia”
di due ore, il “papino” chiama a rapporto le figliolette
per un necessario briefing propedeutico al soggiorno in
spiaggia.