TRAINA


L’evoluzione tecnologica e l’utilizzo di materiali con caratteristiche meccaniche e di elasticità eccelse, ha portato sul mercato un’infinità di prodotti validi con caratteristiche però, a volte molto diverse. Vediamo come orientarci affinché le nostre scelte possano soddisfarci in maniera ottimale.

Testo di Domenico Craveli - foto di R. Marino

e canne da traina, più di ogni altro attrezzo utilizzabile in pesca, rappresentano una parte di noi stessi. Tralasciando gli aspetti affettivi e scaramantici, esse sono infatti il prolungamento delle nostre braccia, la forza che si materializza in tenace sensibilità. Neofita o esperto, le valutazioni da fare a monte di un acquisto sono molte, è spesso, i colori delle rifiniture potrebbero trarci in errore. E’ anche vero che l’occhio vuole la sua parte, ma le qualità di un’attrezzo vanno sicuramente oltre le serigrafie che lo ornano. Per non sbagliare, qualunque sia il campo di applicazione che ne faremo, è bene sempre e comunque orientarsi su prodotti di alta qualità; la traina è una tecnica dove i compromessi non trovano posto, e che sa appassionare profondamente chi la pratica: un’acquisto inadeguato, economicamente vantaggioso, fatto giusto per incominciare con un prodotto mediocre, ci porterebbe nel giro di qualche uscita a rimpiazzare il tutto con un qualcosa di più performante.

VALUTAZIONI OGGETTIVE PER ESIGENZE SOGGETTIVE


A questi livelli spesso risparmiare significherà spendere qualcosa in più per avere garanzie di durata, efficienza nel tempo, e eventualmente un’azienda produttrice seria che possa esserci di supporto per eventuali problemi o danni accidentali che potrebbero in ogni caso verificarsi.
Per quest’ultimo non trascurabile dettaglio, il made in italy ha un qualcosa in più, oltra ad offrire canne appositamente studiate per i predatori mediterranei.


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