SURFCASTING


 
SHORT ROVESCIATO
 
TRECCINA
100 cm 0,50/0,60 Ø
30/50 cm
0,30/0,50 Ø
 



SPIKE 100/150 gr

Terminali
Il terminale in assoluto più efficace in condizioni di massima turbolenza, è un canonico e robusto “Short Rovesciato”. Piombo da 150 grammi di dimensioni e forma adeguate alla circostanza, uno spezzone madre da un metro dello 0.50/0.60, e uno snodo a tre vie. Il bracciolo sarà proporzionato alle prede che intendiamo insidiare: 0.35 e amo n° 4 o 2 per i grossi saraghi, dall’ 1/0 al 4/0 per i sogni più proibiti.

Prede nella tormenta
I saraghi dunque sono tra i clienti abituali, ma nella turbolenza potrà capitare di tutto. Le grosse spigole infatti, sfidano le correnti della risacca per cacciare a ridosso del gradino, e si dimostrano ben disposte ad abboccare a succulenti e invitanti bocconi. Anche l’ orata, solitamente di cilindrata importante, meno placida del previsto, potrebbe “grufolare” nella tempesta e regalarci qualche minuto di adrenalina pura. E poi chi più ne ha più ne metta.

GUSTI FORTI PER PESCI DI PRIMA CATEGORIA


L’esca deve essere il più corposa e resistente possibile. Su di essa i granelli di sabbia spinti dalle onde effettueranno un logorio continuo, e se l’innesco non risulterà ben fatto, ci ritroveremmo l’amo ripulito nel giro di pochi minuti. La sardina rivoltata sarà quanto di meglio si possa proporre per tentare il colpaccio per la regina o per qualche bel serpentone in caccia diurna. Razze e qualche palombo sulle spiagge profonde potranno rappresentare delle gradite sorprese. Il calamaro, innescato a seconda delle dimensioni e delle nostre ambizioni, intero o a strisce, è un’altra esca a cui dare fiducia. In queste condizioni, soprattutto per i saraghi si è rivelato micidiale anche il cappellotto. I vermi non verranno presi in considerazione, ad eccezione di qualche corposo bibi.


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