SURFCASTING


Non potendo contare sulla stabilità meteorologica, oramai imprevedibile e mutevole in maniera irregolare, le nostre battute di pesca sono spesso all’insegna di condizioni difficili e a volte estreme. Per questo motivo, se vorremmo risultare vincitori è fondamentale sapere come affrontarle.

Testo e foto di Domenico Craveli

l mare molto mosso, spettacolo unico e affascinante, rappresenta sempre una ghiotta opportunità per sfidare con la nostra tecnica la forza della natura. Andare in spiaggia, quando la maggior parte dei pescatori ripone le canne in attesa di condizioni più soft, è di per sé una grossa soddisfazione. In questi contesti la cattura della preda diviene il fine di un insieme di strategie tenaci e caparbie intuizione, e se anche non dovesse arrivare, poco importa, l’importante è essere lì, a provarc, riscoprendo il gusto del confronto estremo.

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI... OSANO


Dalle parole alla pratica, il passo è però difficile. Le onde si abbattono con fragore sulla battigia, il vento ci colpisce in volto, e mentre ripensiamo a una comoda battuta di pesca alla mormora, siamo sul punto di tornare indietro. Poi uno sguardo alle cannette da beach ledgering, un sospiro, e poi via, a sfoderare una potente due pezzi o una parabolica di nuova concezione. Nella cassetta si trovano spike da 150 grammi lucidi, segno che non hanno conosciuto l’acqua, quello 0.40 usato solo per gli shock leader…ma ormai è fatta, i primi timori sono superati, si guardano i frangenti con un sorriso… praticamente siamo pronti!


  NEXT PAGE

TECNICHE DI PESCA  
Pesca da terra  
Pesca dalla barca  
Traina  
Big game  
Subacquea  
Pesca a mosca  
Aziende informano  
     
  ISCRIVITI