La mia stagione di pesca in Liguria dura tutto l’anno, fatta
esclusione per i mesi di giugno, luglio e agosto, durante
i quali mi trasferisco col mio Albemarle in Sardegna, dove
lavoro tutta l’estate.
a
stagione passata, in Liguria (ma credo un po’ in
tutta Italia) sarà ricordata a lungo come disastrosa. Non
certo per la mancanza di pesci, che sono stati numerosi
(anche se un po’ meno dell’anno precedente). Ma piuttosto
per condizioni meteo terribili, che da settembre alla fine
dell’anno hanno permesso soltanto pochi giorni di pesca,
molti dei quali, peraltro, con un mare al limite dell’affrontabile.
La tecnica che ne ha risentito di più è stato il drifting
per i grossi tonni, questo è un sistema a cui se il mare
è troppo mosso è meglio rinunciare. Fortunatamente però
sono stati abbondanti, più degli altri anni, i tonni intermedi
fino a venti chili, e la traina d’altura ha dato risultati
entusiasmati. A seconda dei giorni abbiamo trovato i pesci
molto vicino, che vuol dire solo sei o sette miglia fuori
dall’isola del Tino, oppure abbastanza lontano, cioè fra
la Gorgonia e le Secche di Santa Lucia. In ottobre-novembre
abbiamo avuto fino a sette-otto abboccate di pesci sopra
i dieci chili in mezza giornata, anche trainando fra onde
di un metro e mezzo.
TRAINA
D'ALTURA NEL PASSAGGIO
DEI PELAGICI
Immaginate in questa
situazione
una doppia ferrata e il successivo combattimento! Anche
se ovviamente non tutte le uscite hanno avuto la stessa
fortuna.
Normalmente ho trainato sei lenze contemporaneamente in
questo schema: due dai divergenti, lunghe cinquanta o sessanta
metri con piume o jet heads da non più di 14 centimetri;
due dagli angoli dello specchio di poppa lunghe venti o
trenta metri delle quali una con una piuma o jet, e una
con un Cedar Plug viola o color legno naturale.