TRAINA


Traina d'altura




La mia stagione di pesca in Liguria dura tutto l’anno, fatta esclusione per i mesi di giugno, luglio e agosto, durante i quali mi trasferisco col mio Albemarle in Sardegna, dove lavoro tutta l’estate.


Testo e foto di Andrea Lia

a stagione passata, in Liguria (ma credo un po’ in tutta Italia) sarà ricordata a lungo come disastrosa. Non certo per la mancanza di pesci, che sono stati numerosi (anche se un po’ meno dell’anno precedente). Ma piuttosto per condizioni meteo terribili, che da settembre alla fine dell’anno hanno permesso soltanto pochi giorni di pesca, molti dei quali, peraltro, con un mare al limite dell’affrontabile.
La tecnica che ne ha risentito di più è stato il drifting per i grossi tonni, questo è un sistema a cui se il mare è troppo mosso è meglio rinunciare. Fortunatamente però sono stati abbondanti, più degli altri anni, i tonni intermedi fino a venti chili, e la traina d’altura ha dato risultati entusiasmati. A seconda dei giorni abbiamo trovato i pesci molto vicino, che vuol dire solo sei o sette miglia fuori dall’isola del Tino, oppure abbastanza lontano, cioè fra la Gorgonia e le Secche di Santa Lucia. In ottobre-novembre abbiamo avuto fino a sette-otto abboccate di pesci sopra i dieci chili in mezza giornata, anche trainando fra onde di un metro e mezzo.


TRAINA D'ALTURA NEL PASSAGGIO DEI PELAGICI


Immaginate in questa situazione
una doppia ferrata e il successivo combattimento! Anche se ovviamente non tutte le uscite hanno avuto la stessa fortuna.
Normalmente ho trainato sei lenze contemporaneamente in questo schema: due dai divergenti, lunghe cinquanta o sessanta metri con piume o jet heads da non più di 14 centimetri; due dagli angoli dello specchio di poppa lunghe venti o trenta metri delle quali una con una piuma o jet, e una con un Cedar Plug viola o color legno naturale.


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