La
grossa mormore o l’orata al primo assaggio non
dovranno avvertire strane resistenze ed ingioiare amo ed
esca. Noteremo poi o una decisa flessione della cima o che
la stessa andrà completamente
in bando. Recuperato l’eventuale bando non daremo la classica
ferrata ma alzeremo la canna in verticale in modo che l’amo
possa meglio conficcarsi senza strappare l’esile
finale. Esagero? Non credo. Sappiate che le più belle pescate
di mormore autunnali con carnieri di 10 - 12 pezzi tutti
oltre i 4 etti con punte di 7 o 8 sono state effettuate
prima che i fluorocarbon, tranne l’asso di cuori, avessero
l’attuale diffusione. Pescare con uno 0,18 poteva significare
cappotto, scendere allo 0,12 compiva il miracolo della moltiplicazione
dei pesci. “Ma di notte i pesci non vedono i finali” Questo
lo dite voi che pesci non siete ma provate quanto descritto
comprenderete la differenza. Una ultima annotazione. Nel
campionato Italiano 2001 svoltosi a Terracina, uno dei componenti
la vecchia nazionale vinse il settore con 5 salpe di taglia;
incuriosito dalla prima cattura di un pesce che generalmente
manca dalla spiaggia, verificai che la prima e la seconda
cattura avvennero con finali dello 0,10. Dopo una rottura
egli passò allo 0,12. Probabilmente con uno 0,16 o 0,18,
diciamo lenze d’ordinanza, avremmo continuato a dire che
a Terracina non si catturano salpe a fondo. Ciao a tutti,
il vostro poco ortodosso Mimmo.