1)La
mareggiata e la scaduta continuano ad essere condizioni
positive per pescare spigole, orate, saraghi, occhiate
ecc. ecc., infatti, i pesci serra sembrano allontanarsi
dalla costa con il mare perturbato o perlomeno essere meno
aggressivi. 2) I pesci si sono sensibilmente
avvicinati alla costa.
Chi vi scrive si è trovato a pescare orate e spigole quasi
tra i piedi dei bagnanti ed in posti dove fino a due anni
fa non si sarebbe nemmeno sognato di calare la propria lenza.
3) Gli sbocchi d’acqua
calda, d’acqua dolce e le loro vicinanze, che da sempre
sono stati considerati i luoghi migliori per pescare, riservano
spesso imbiancate incredibili. I serra tendono a stazionare
e riprodursi proprio nelle loro adiacenze. 4) Il periodo invernale
si sta dimostrando sempre più positivo, evidentemente l’acqua
fredda fa allontanare i serra dalla costa.
Rimane il punto più importante che merita una trattazione
separata dagli altri. La notte, la mitica notte, che tutti
noi abbiamo fatto, spesso in compagnia sembra essere diventata
il momento più negativo per praticare la pesca. Gli starlite
rimangono immobili mentre intorno si sentono sordidi e cupi
tonfi in mezzo al mare e non sono certo le occhiate che
saltano.
Tutto
è bene ciò che finisce...
L’articolo che vedete è stato scritto dopo una settimana
d’imbiancata continua (come vedete succede a tutti)
con il morale sotto le scarpe. Qualche buona notizia
però va data ai lettori. L’amico Roberto (foto sopra)
ha pescato il 20 giugno, giorno del suo compleanno,
una spigola di Kg 3,500 usando come esca un gambero
vivo innescato su un amo n.6, un galleggiante da due
grammi ed un finale 0,20. La splendida cattura è avvenuta
sul litorale di Montalto di Castro. Lungo tutte le coste
nord del Lazio e quelle della bassa Toscana si è verificato
un notevole passaggio di orate che spesso hanno stazionato
anche a pochi metri dalla riva. Forse la quotidiana
strage di piccoli pesci serra che viene perpetrata da
Peppe comincia a produrre i suoi effetti.